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Linee guida per la sicurezza dei Circoli del Terzo Settore

Premessa

Il presente documento definisce le linee guida generali in materia di sicurezza per i circoli appartenenti al Terzo Settore. Le indicazioni riguardano la tutela delle persone, la prevenzione incendi, la sicurezza sanitaria, la gestione delle emergenze e gli obblighi organizzativi.

Le disposizioni devono essere applicate nel rispetto della normativa nazionale, regionale e comunale vigente.

2.  Requisiti strutturali dei locali

 2.1 Agibilità e conformità
  • I locali devono essere in possesso di certificato di agibilità.
  • Gli impianti (elettrico, idrico, gas, riscaldamento) devono essere conformi e dotati di dichiarazione di conformità.
  • Devono essere rispettate le norme in materia di barriere architettoniche.
2.2   Capienza
  • La capienza massima deve essere determinata in base alla superficie, alle vie di fuga e alla destinazione d’uso.
  • La capienza autorizzata deve essere chiaramente esposta.

3.  Uscite di sicurezza e vie di esodo

  • Devono essere presenti uscite di sicurezza in numero adeguato alla capienza.
  • Le uscite devono aprirsi nel verso dell’esodo quando previsto.
  • Le vie di fuga devono essere sempre libere da ostacoli.
  • Deve essere presente segnaletica luminosa conforme.
  • L’illuminazione di emergenza deve attivarsi automaticamente in caso di blackout.

Controlli periodici devono verificare la funzionalità di porte antipanico e illuminazione di emergenza.

4.  Sicurezza antincendio

Dotazioni minime

    • Estintori portatili adeguati per numero e tipologia.
    • Cartellonistica antincendio.
    • Eventuale impianto di rilevazione fumi, ove richiesto.
    • Piano di emergenza ed evacuazione.
4.2   Manutenzione
  • Gli estintori devono essere sottoposti a controlli periodici.
  • Gli impianti antincendio devono essere verificati da tecnici abilitati.
4.3   Formazione
  • Almeno un responsabile antincendio deve essere designato.
  • Il personale e i volontari devono ricevere informazione sui comportamenti in caso di incendio.

5.  Sicurezza sul lavoro e tutela dei volontari

Anche nei circoli con volontari è necessario:

  • Valutare i rischi presenti (documento di valutazione dei rischi se previsto).
  • Informare e formare collaboratori e volontari sui rischi specifici.
  • Fornire dispositivi di protezione individuale ove necessari.

Particolare attenzione va posta a:

  • Movimentazione carichi.
  • Utilizzo di attrezzature.
  • Rischio elettrico.
  • Rischio scivolamento.

6.  Sicurezza sanitaria e igiene

 6.1 Igiene dei locali
  • Pulizia regolare e documentata.
  • Servizi igienici adeguati e funzionanti.
  • Corretta aerazione degli ambienti.
6.2  Somministrazione di alimenti e bevande

Se il circolo somministra alimenti o bevande:

  • Devono essere rispettate le norme igienico-sanitarie.
  • Il personale deve possedere formazione adeguata in materia di igiene alimentare.
  • Devono essere garantite corrette modalità di conservazione degli alimenti.
6.3   Primo soccorso
  • Presenza di cassetta di pronto soccorso adeguatamente fornita.
  • Designazione di un addetto al primo soccorso.
  • Numeri di emergenza esposti in modo visibile.

7.  Gestione delle emergenze

 Ogni circolo deve predisporre:

  • Piano di emergenza ed evacuazione.
  • Procedure scritte per incendio, malore, eventi critici.
  • Punto di raccolta esterno.
  • Registro degli interventi e delle manutenzioni.

Devono essere effettuate prove di evacuazione periodiche.

8.  Sicurezza durante eventi e manifestazioni

In caso di eventi aperti ai soci o al pubblico:

  • Verificare la capienza.
  • Garantire presidio delle uscite.
  • Valutare presenza di personale aggiuntivo per la sicurezza.
  • Valutare necessità di autorizzazioni specifiche.

In caso di eventi con musica o spettacoli, verificare limiti acustici e requisiti tecnici.

9.  Tutela dei minori e delle persone fragili

Se il circolo svolge attività con minori o persone vulnerabili:

  • Adottare codice di condotta interno.
  • Garantire adeguata vigilanza.
  • Verificare requisiti morali degli operatori.

10.   Assicurazioni

Il circolo deve valutare la stipula di:

  • Polizza di responsabilità civile verso terzi.
  • Copertura assicurativa per volontari.
  • Eventuale polizza infortuni.

11.   Privacy e protezione dei dati

  • Gestire i dati dei soci nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
  • Informativa privacy disponibile per i soci.
  • Conservazione sicura dei dati.

12.  Obblighi documentali

 Il circolo deve conservare:

  • Statuto e atto costitutivo.
  • Registro soci.
  • Verbali assemblee.
  • Documentazione impianti.
  • Registro manutenzioni sicurezza.
  • Nomine responsabili sicurezza.

13.   Aggiornamento e responsabilità

Il Consiglio Direttivo è responsabile dell’applicazione delle misure di sicurezza. Le presenti linee guida devono essere:

  • Aggiornate periodicamente.
  • Diffuse a volontari e collaboratori.
  • Oggetto di verifica interna annuale.

Conclusione

La sicurezza rappresenta un elemento fondamentale per la tutela dei soci, dei volontari e della comunità. Un circolo del Terzo Settore deve garantire ambienti sicuri, organizzazione responsabile e rispetto delle normative vigenti, promuovendo una cultura della prevenzione e della responsabilità condivisa.