Un passo fondamentale per la promozione dello sviluppo sostenibile e della cittadinanza attiva: la FENALC (Federazione Nazionale Liberi Circoli) e il movimento ecologista FARE AMBIENTE hanno ufficialmente siglato un prestigioso Protocollo d’Intesa.
L’accordo è stato sottoscritto dal Presidente Nazionale della FENALC, Francesco Emanuele Caiazzo, e dal Presidente Nazionale di FARE AMBIENTE, Vincenzo Pepe.
Un’alleanza tra eccellenze istituzionali
Questa collaborazione unisce due realtà di rilievo nazionale, forti dei rispettivi riconoscimenti ministeriali:
- FENALC: Ente di Promozione Sociale riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialie dal Ministero dell’Interno. Da decenni è un pilastro nell’organizzazione del tempo libero e della promozione sociale in Italia.
- FARE AMBIENTE: Movimento Ecologista Europeo riconosciuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica(già Ministero dell’Ambiente). L’associazione, guidata dal Prof. Vincenzo Pepe, è nota per il suo approccio di “ambientalismo ragionevole” e per l’impegno nella tutela del patrimonio naturale.
Obiettivi e Finalità del Protocollo
Il cuore dell’intesa risiede nella volontà di sviluppare sinergie operative volte a valorizzare l’ambiente come risorsa sociale e culturale. Tra i punti cardine dell’accordo:
- Formazione e Educazione: Avvio di programmi educativi volti alla sostenibilità e alla tutela della biodiversità, in linea con le Linee guida per l’educazione ambientale.
- Cittadinanza Attiva: Coinvolgimento dei circoli FENALC in progetti di salvaguardia del territorio coordinati da Fare Ambiente.
- Sviluppo Locale: Promozione di iniziative che coniughino la fruizione turistica e sociale con il massimo rispetto per l’ecosistema.
Le parole dei Presidenti
Durante la firma, il Presidente Francesco Emanuele Caiazzo ha sottolineato come la FENALC sia sempre più orientata a integrare i valori della sostenibilità all’interno della propria rete associativa. Il Presidente Vincenzo Pepe ha ribadito l’importanza di alleanze strategiche con il mondo del Terzo Settore per trasformare la sensibilità ambientale in azioni concrete sul territorio.
Questo protocollo rappresenta non solo un impegno formale, ma l’inizio di una stagione di progettualità condivisa al servizio della collettività e della natura.

