ROMA – Nella prestigiosa cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, si è tenuto lo scorso 5 febbraio l’importante evento “Cultura fa Impresa”, appuntamento centrale per la promozione dell’internazionalizzazione e della sinergia tra mondo produttivo e patrimonio culturale. L’iniziativa ha segnato la presentazione ufficiale di Expo Universale 2026, il grande progetto globale dedicato al tema “World Cultures Connect”.
Un riconoscimento all’eccellenza e alla divulgazione culturale
Momento culminante della giornata è stata la cerimonia di premiazione “The Peak of Culture”, volta a celebrare personalità e aziende che si sono distinte nella divulgazione della cultura attraverso l’attività imprenditoriale. In questo contesto di alto valore istituzionale, la FENALC APS – Federazione Nazionale ha confermato il suo ruolo di primo piano nel panorama del Terzo Settore italiano.
Il Presidente Nazionale Francesco Emanuele Caiazzo è intervenuto per consegnare i prestigiosi riconoscimenti, sottolineando come la cultura rappresenti non solo un’eredità da preservare, ma un volano fondamentale per lo sviluppo sociale ed economico del Paese. La partecipazione della Presidenza FENALC testimonia l’impegno costante della Federazione nel sostenere iniziative che uniscono solidarietà, promozione sociale e valorizzazione delle radici culturali italiane in un’ottica globale.
Verso l’Expo Universale 2026
L’evento, promosso e organizzato da Liberato Mirenna, Presidente della WIO (World Intercultural Organization), ha visto la partecipazione di illustri rappresentanti istituzionali, tra cui l’On. Yuri Trombetti, Presidente della VII Commissione Consiliare Patrimonio e Politiche Abitative di Roma Capitale.
“Cultura fa Impresa” ha gettato le basi per quello che sarà il percorso di avvicinamento all’Expo Universale 2026, un appuntamento che vedrà Roma e l’Italia al centro di una rete mondiale di scambi culturali e innovazione. La FENALC APS, sotto la guida del Presidente Caiazzo, continuerà a essere parte attiva di questo processo, promuovendo i valori dell’associazionismo e della cultura come strumenti di coesione e progresso.




